mercoledì 30 agosto 2017

venerdì 25 agosto 2017

mercoledì 23 agosto 2017

Incidenti stradali: le nuove regole sul risarcimento

Ecco una sintesi delle diverse novità introdotte dalla legge annuale sulla concorrenza

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 124/2017 sulla concorrenza e sul mercato 

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martedì 22 agosto 2017

Danno a cose in RCA e nei CVT dopo la Legge Concorrenza

Una panoramica dell'Avv. Angelo Massimo Perrini - ripostata da STUDIO CATALDI 

La proliferazione di controversie in materia assicurativa, escluse le fisiologiche liti sulle responsabilità o quelle indotte da criticità di altro genere, ha coinciso negli ultimi anni con le politiche liquidative delle imprese che, perseguendo l'ovvio obbiettivo di contenere gli esborsi, hanno adottato interventi solo apparentemente tecnici, ma in realtà di tipo assolutamente "politico", nelle procedure di valutazione e liquidazione dei danni.
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martedì 27 giugno 2017

LA S.C. stabilisce che, in caso di sinistro, l'IVA ed il fermo tecnico vanno pagati

La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza (Cass. civ. Sez. III,27-01-2010, n. 1688), è intervenuta sul tema del risarcimento dei danni al veicolo, stabilendo che il risarcimento del danno da fatto illecito ha la funzione di porre il patrimonio del danneggiato nello stesso stato in cuisi sarebbe trovato senza l'evento lesivo e, quindi, trova presupposto e limite nell'effettiva perditasubita da quel patrimonio in conseguenza del fatto stesso, indipendentemente dagli esborsimaterialmente effettuati (tra le varie, cfr. Cass. 5 luglio 2002, n. 9740).
Più in particolare ed in applicazione di questo stesso principio, è stato affermato che, poichè il risarcimento del danno si estende agli oneri accessori e conseguenziali, se esso è liquidato in base
alle spese da affrontare per riparare un veicolo, il risarcimento comprende anche l'IVA, pur se la riparazione non è ancora avvenuta - e a meno che il danneggiato, per l'attività svolta, abbia diritto
al rimborso o alla detrazione dell'IVA versata - perchè l'autoriparatore, per legge (D.P.R. 26 ottobre
1972, n. 633, art. 18), deve addebitarla, a titolo di rivalsa, al committente (Cass. 14 ottobre 1997, n.
10023).
Con riferimento poi al cosiddetto danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell'autovettura danneggiata a causa della impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua
riparazione, è stato affermato che è possibile la liquidazione equitativa di detto danno anche in
assenza di prova specifica in ordine al medesimo, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall'uso effettivo a cui esso era destinato. L'autoveicolo è, difatti, anche durante la sosta forzata, fonte di spesa (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportata dal proprietario, ed è altresì soggetta a un naturale deprezzamento di valore, del veicolo (Cass. 9 novembre 2006, n. 23916).

venerdì 21 aprile 2017

Se vuole liquidare meno delle tabelle di Milano, il giudice deve spiegare perchè

Se vuole liquidare meno delle tabelle di Milano, il giudice deve spiegare perchè: Il danno alla salute, temporaneo o permanente, in assenza di criteri legali va liquidato in base alle c.d. tabelle diffuse dal Tribunale di Milano, salvo che il caso concreto presenti specificità tali – che il giudice ha l'onere di rilevare, accertare ed esporre in motivazione – che consiglino od impongano lo scostamento dai valori standard del risarcimento.

venerdì 7 aprile 2017

Difendersi è un diritto dell’assicurato e non un obbligo verso l’assicuratore


La sottoscrizione di un contratto di assicurazione RC prevede, nella maggior parte dei casi, la cosiddetta clausola del “patto di gestione della lite”.
Tale patto comporta, per l’assicurato, che a gestire la controversia di tipo stragiudiziale o giudiziale, in campo civile che penale, sia la stessa compagnia di assicurazione, in sua vece, arrogando a sé, tutti i diritti e le azioni spettanti all’assicurato, tra cui quello di nominare legali o tecnici esperti (ad es. periti).
Sulla scorta dei principi sanciti dall’art. 1917 (3° e 4° comma) e dall’art. 1932 del Codice Civile, attraverso i quali si garantisce la tutela del patrimonio dell’assicurato (art. 1917), consentendo, a questo scopo, di derogare, se ciò risulta più favorevole all’assicurato, essendo quest’ultimo considerato dal legislatore, parte debole del contratto, (art. 1932) al patto di gestione della lite, permettendo lui di:
1. accampare il diritto di scegliere liberamente un difensore di fiducia, tecnico esperto (ad…
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